Gli scienziati hanno notato un indebolimento del Campo Magnetico terrestre, forse collegato con l’Anomali del Sud Atlantico. Lo studio di una regione rocciosa, che si trova a 2.900 chilometri di profondità, potrebbe svelare i segreti di uno dei più grandi misteri della geologia: l’inversione periodica dei poli magnetici.

La regione rocciosa sotterranea, conosciuta col nome di “African Large Low Shear Velocity Province”, è alla base della cosiddetta Anomalia del Sud Atlantico o SAA (South Atlantic Anomaly) : si tratta di una specifica zona del campo magnetico terrestre caratterizzata da un’intensità sensibilmente inferiore rispetto al resto della magnetosfera.

Questa regione include una vasta area dell’Atlantico meridionale e interessa diversi Paesi, dallo Zimbawea al Cile. Un team di ricerca guidato da scienziati dell’Università di Rochester ha determinato che l’ indebolimento del campo magnetico dell’Anomalia del Sud Atlantico, non è un fenomeno isolato:  un simile indebolimento è stato registrato anche nel 400-450 d.C., nel 700-750 d.C e nel 1225-1550 d.C.

Gli scienziati non sanno ancora se questo fenomeno sarà in grado di determinare la famigerata inversione dei poli del campo magnetico: sappiamo solo che il Polo Nord magnetico si sta spostando dal Canada  verso la Russia, e che il fenomeno sotto l’Africa sta indebolendo il campo magnetico in una vastissima area.

I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Geophysical Review Letters.

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