Finora si sapeva che i defunti non possono tornare in vita, ma sembrerebbe che alcuni virus possano scatenare comportamenti aggressivi fino a trasformare un essere umano in un autentico zombie.

Oltre ad averlo predetto Nostradamus nelle sue profezie per il 2021, lo affermano anche alcuni studi e alcuni scienziati, quindi sembra che dovremmo prepararci anche a questa evenienza. Intanto c’è già chi lo ha fatto:  il Pentagono ha un piano di difesa per un eventuale apocalisse zombie e  il Regno Unito non è da meno..

Come potrebbe svilupparsi un epidemia zombie?

Sembrano possibili oggi le vie che un “virus zombie” domani possa infettarci trasformando fantasia in una realtà horror, secondo molti ricercatori nel mondo.

Samita Andreansky, virologa della Miller School of Medicine dell’Università di Miami in Florida, spiega in che modo una malattia virale come la rabbia (che infetta il sistema nervoso centrale  rendendo gli individui aggressivi fino alla pazzia); combinata ad un virus influenzale contagioso e aereo, potrebbe innescare forme di virosi dagli effetti sconosciuti e imprevedibili, attraverso numerose mutazioni.

Per essere trasmessa per via aerea, la rabbia dovrebbe “prendere in prestito” i tratti di un altro virus, come l’influenza.

Tutto quello che la rabbia deve fare è volare” dice Max Mogk, capo della Zombie Research Society , in un articolo del  National Geographic. È teoricamente possibile, sebbene estremamente difficile, creare un virus ibrido “rabbia-influenza” utilizzando moderne tecniche di ingegneria genetica, secondo Andreansky.

Certo, potrei immaginare uno scenario in cui mischi la rabbia con un virus influenzale per ottenere la trasmissione per via aerea, un virus del morbillo per ottenere cambiamenti di personalità, il virus dell’encefalite per cucinare il tuo cervello con la febbre  e quindi aumentare ulteriormente l’aggressività .Combina tutte queste cose e otterrai qualcosa come un virus zombie “.

E se invece Nostradamus avesse profetizzato un invasione di batteri zombie che invece di provenire dall’errore di uno scienziato russo venisse invece proprio dalla pancia di Madre Terra esausta del nostro comportamento nei suoi riguardi, in una naturale legge di evoluzione?

Riscaldamento globale, batteri e Madre Natura

Restando alla Russia, sappiamo che in estate lo scongelamento nella regione Nord scioglie normalmente il ghiaccio ad una profondità di circa 30 centimetri. Nel 2016 non è andata così e molte tombe di uomini e animali sono rimaste esposte.

Non è la prima volta che un virus a lungo dormiente esce dal suo torpore ma il fatto che questi virus conservano la loro infettività negli strati di permafrost preistorici dovrebbe essere preoccupante in un contesto di riscaldamento globale. Come si è visto in Russia dunque, altri virus zombie sono pronti ad emergere dalle loro gelide tombe e potrebbero non essere così inoffensivi per gli uomini. Da questo punto di vista la Sacha-Jacuzia, un enorme distretto federale della Siberia russa, sembra essere uno dei territori più a rischio: nel  2003, Vladimir Repin uno scienziato del Dipartimento di Geocrologia  dell’Università Statale di Mosca,  si è imbattuto in un paio di zampe di mammut ben conservate che non erano utili alla clonazione ma che invece ospitavano un ceppo di batteri Bacillus cereus. Dopo 3 milioni di anni, con grande sorpresa degli scienziati, quegli antichissimi batteri potevano essere ancora coltivati in un laboratorio.

L’ambiente della Terra è infatti in continuo e rapido cambiamento a causa del cambiamento climatico  e quindi il rischio che emergano dal passato organismi zombie è concreto. In natura anche alcuni tipi di funghi possono portare a forme di parassitosi zombie. E’ il caso del fungo Ophiocordiceps unilateralis  noto anche come “fungo delle formiche zombie”, un parassita di una specie di formica del genere Camponotus che si riproduce manipolando il comportamento del suo ospite. Le sue spore cadono sul dorso di una formica, penetrano nel suo corpo e a poco a poco iniziano a colonizzarlo e a nutrirsi dei suoi tessuti molli, fino a secernere sostanze chimiche che raggiungono direttamente il cervello. La formica smette dunque di eseguire i suoi normali compiti e si trasforma in uno “zombie” al servizio del parassita: costretta dapprima ad ancorarsi con le mandibole alla foglia più vicina, luogo ideale per la crescita del fungo, viene dunque uccisa e divorata.

 

CONOP 8888 il piano anti zombie del Pentagono

Non è una storiella divertente. Il Pentagono ha davvero un piano di emergenza in caso di attacco zombie.

Il CONOP 8888, noto anche come Counter-Zombie Dominance, è un documento del comando strategico del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che descrive un piano per difendersi dagli zombi.
Il documento del 30 aprile 2011 descrive scenari ipotetici di attacchi di zombie come mezzo per addestrare gli studenti alla pianificazione militare.

Nel sommario del piano del CONOP 8888 si legge:

Poiché gli zombi rappresentano una minaccia per tutta la vita umana il Comando Strategico sarà pronto a preservare la sacralità della vita umana ed a condurre operazioni a sostegno di qualsiasi popolazione umana – compresi i tradizionali avversari”.

Il capitano della Marina Pamela Kunze, portavoce di Strategic Command, ha riconosciuto che il documento esiste su un “sito Internet sicuro” ma si è presa la briga di spiegare che la guida alla sopravvivenza degli zombie è solo uno sforzo creativo per scopi di formazione e non un piano strategico americano. Anche i Centri per il controllo delle malattie (CDC) hanno costruito un’intera campagna di sensibilizzazione pubblica per la preparazione alle emergenze intorno agli zombie.

Il CONOP 8888 è progettato per “stabilire e mantenere una vigile condizione difensiva volta a proteggere l’umanità dagli zombie“, secondo lo scopo del piano, e “se necessario, condurre operazioni che, se dirette, sradicheranno le minacce di zombi alla sicurezza umana.” Il piano, suggerisce una situazione piuttosto buia: un attacco di zombie ad “alta trasmissibilità di conntagio”. Molti zombi che mangiano molte persone. Zombie che infettano gli umani ad un ritmo rapido. Nessuna immunità e poche contromisure efficaci. Il catalogo dei “redivivi” include anche gli zombei che provengono dallo spazio, quelli deliberatamente creati dai bioingegneri  e gli umani che sono stati invasi da un agente patogeno che li trasforma in zombie.

La Gran Bretagna e le linee guida anti zombie

I funzionari del governo britannico fanno ora sapere al mondo che in caso di apocalisse zombie loro sono in regola. I dettagli sono stati rivelati a The Telegraph:

“In caso di un incidente apocalittico (ad esempio zombie), qualsiasi piano per ricostruire e riportare l’Inghilterra alla sua gloria prima dell’attacco sarebbe stato guidato dal Gabinetto, e quindi qualsiasi attività di pianificazione preliminare avrebbe avuto luogo anche lì. Il ruolo del Ministero della Difesa in qualsiasi evento del genere sarebbe quello di fornire supporto militare alle autorità civili, non di assumere un ruolo guida. Di conseguenza, il Ministero della Difesa non detiene informazioni in merito”.

Nel giugno 2011, il Consiglio comunale di Bristol ha dettagliato piani specifici su come prepararsi per un attacco di zombi a seguito di una richiesta separata per la libertà di informazione, secondo il The Guardian. Il documento “top secret” descriveva quattro stati di allerta basati sulla diffusione dell’ “infezione da zombie”.
Coronavirus, cellule zombie e impatto mentale

Anche il coronavirus “zombifica” le cellule umane e permette loro di creare dei tentacoli in grado di diffondersi in tutto il corpo, lo dimostra uno studio condotto dall’University of California. I ricercatori hanno fatto delle microscopiche immagini di questo iter che mostrano le cellule infette con  punte simili a tentacoli, note come filopodi, che sembrano essere disseminati di particelle virali. I ricercatori ritengono che il virus usi i tentacoli per “navigare” verso le cellule sane, dove immette il suo veleno virale e crea più cellule zombie.

O Magari Nostradamus nominando gli zombie non si riferiva a niente di tutto questo. Forse  ha semplicemente previsto come ci avrebbe ridotto mentalmente l’epidemia Covid19, attraverso un isolamento forzato e a tutte le sue conseguenze, o ancora a cosa potremmo andare incontro con il vaccino.
Forse voleva farci capire ben altro e come sostiene il celebre psichiatra e criminologo, Alessandro Meluzzi tutto questo è solo “un disegno ben organizzato che ha distrutto insieme Dio, la Patria con la nostra identità e le nostre radici e la famiglia. Ha ridotto gli uomini a delle molecole isolate, a delle monadi senza finestre come direbbe Leibniz, a delle schegge di nulla alle quali alla fine l’unica cosa che importa è cercare di campare qualche altro anno senza prendere possibilmente questo raffreddore. Ci hanno ridotto un popolo di zombie imbavagliato da una mascherina”.
di Monica Ellini