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Cascadia e Faglia di Sant’Andrea verso il Big One

Tre terremoti di intensità medio/forte hanno colpito la Zona di frattura di Mendocino, all'estremità settentrionale della California.

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Tre terremoti di intensità medio/forte hanno colpito la Zona di frattura di Mendocino, all’estremità settentrionale della California, negli ultimi giorni.

La prima scossa è stata di magnitudo 3.2 a Rio Della California, il 12 gennaio 2021. La seconda di magnitudo 2.9 a Hollister, California, il 13 gennaio. Il terzo sisma ha colpito invece Eureka, con una scossa di magnitudo 3.5, il 13 gennaio.

La Zona di Frattura di Mendocino

La zona di frattura di Mendocino  indica una zona di frattura e la faglia ad essa associata, situata al largo della costa di Capo Mendocino, all’estremità settentrionale della California.
Le tre placche tettoniche che si incontrano in questo punto sono la placca nordamericana, la placca di Gorda e la placca pacifica.
A Mendocino si ha la congiunzione tra la convergenza della zona di subduzione della Cascadia a nord e la traslazione del sistema della Faglia di Sant’Andrea a sud.

La zona di subduzione della Cascadia

La zona di subduzione della Cascadia, centrata lungo una faglia sottomarina appena al largo della costa occidentale, è nota per essere in grado di generare terremoti di magnitudo 9, sulla base delle prove geologiche e storiche di un enorme tsunami che ha raggiunto il Giappone nel 1700.

I sismologi stimano che tali terremoti e onde di tsunami si verificano in media circa ogni 500 anni. “Diciamo che c’è circa il 14% di possibilità che un altro terremoto di magnitudo 9 si verifichi nei prossimi 50 anni“, ha detto Erin Wirth, geofisica presso l’Università di Washington e l’US Geological Survey.

Se la Cascadia, decidesse di scuotere la terra con il suo pieno potenziale sismico, attiverebbe di conseguenza anche la Faglia di Sant’Andrea.

La zona di subduzione di Cascadia che non ha prodotto un terremoto dal 1700, sta accumulando pressione dove la placca Juan de Fuca si sta abbassando sotto la placca nordamericana. Attualmente, gli scienziati prevedono che ci sia una probabilità del 37% circa che un terremoto di magnitudo 7,1+ in questa zona di faglia si verifichi nei prossimi 50 anni.

di Monica Ellini