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“Come in Cielo, così in Terra”: negli astri la risposta ai grandi terremoti e cataclismi

Il passaggio da un grande ciclo ad un altro è spesso segnato da cataclismi, che determinano grandi cambiamenti nella società umana.

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I popoli antichi si affidavano alle osservazioni astronomiche per comprendere la loro vita ed il futuro del Mondo. Sull’argomento stupisce non poco il grado di conoscenza astronomica raggiunto da popoli come gli Egizi, i Babilonesi ed i Maya, i quali, con strumentazioni misere, riuscirono a descrivere precisamente il Sistema Solare, le Costellazioni, moti lunari e planetari.

Si può immaginare come abbiano compreso quindi, alcuni importanti meccanismi regolatori del Cosmo che influenzano la civiltà umana. Fenomeni come le eclissi o particolari allineamenti planetari erano sempre visti come “messaggeri di grandi cambiamenti” , spesso presagi nefasti.

E forse i nostri antenati avevano perfettamente ragione.

Il Cosmo e le sue leggi

Il Cosmo segue dei cicli più o meno lunghi, dettati dai moti planetari e dalle diverse configurazioni con cui si dispongono stelle e Pianeti. Quando più cicli minori arrivano al loro termine contemporaneamente, si ha la fine di un grande ciclo e l’inizio di uno nuovo.

Il passaggio da un grande ciclo ad un altro è spesso segnato da cataclismi, che determinano grandi cambiamenti nella società umana.

Lo dimostra anche  l’attività solare che segue dei cicli di massima radiazione alternati a cicli di minima.  A cicli di bassa attività del nostro Sole, corrispondono raffreddamenti climatici che innescano un domino: mancata produzione agricola, carestia, epidemia guerre. Molte civiltà infatti sono scomparse a causa di cambiamenti e disastri climatici.

Attività solare e terremoti

Una tra le più interessanti ricerche sull’argomento ci dice che la rilevazione della ciclicità nell’attività vulcanica e sismica e della sua correlazione con l’ attività solare e altri processi cosmici è di grande importanza per capire le interazioni di differenti fattori cosmici e geodinamici e la creazione di un singolo sistema concettuale di interazione tra la Terra e il Cielo. 

Queste ricerche  ci permettono di suggerire delle influenze dei cicli di 11 e 22 anni dell’attività solare sull’attività tettonica della Terra espressa dai vulcani e dai terremoti. In particolare durante il periodo crescente di 11 di attività solare, l’attività sismica e vulcanica aumenta nelle zone di compressione della Terra, ma durante i periodi di decrescita della attività solare, l’attività sismica e vulcanica aumenta nelle zone di rilascio”. 

Khain V.E., Khalilov E.N. Moscow State University named after M.V.Lomonosov,
International Academy of Science H&E (Austria, Innsbruck)

Non è più così folle quindi ipotizzare un collegamento fra i più importanti testi delle civiltà passate del nostro pianeta e le attuali scoperte scientifiche, che rivelano delle strette interazioni  tra le dinamiche interne al nostro sistema solare e l’intero assetto climatico/geologico del nostro pianeta. E’ noto che i forti i più forti terremoti nel mondo non sono completamente indipendenti tra loro, ma sono correlati, anche a distanze enormi. Per decenni i sismologi si sono interrogati su cosa potesse produrre tale correlazione:

una forza interna a scala planetaria, come ad esempio una fluttuazione della velocità di rotazione, oppure una forza esterna, legata in qualche modo ai corpi celesti del sistema solare?

La tesi di un gruppo di ricercatori italiani dell’Ingv, Cnr, Università della Basilicata e della Regione Puglia, è che l’attività solare influenza la sismicità sulla Terra. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Scientific Report di Nature nel 2020:

Studiando comparativamente la variazione nel tempo della densità di protoni e della sismicità a scala mondiale, osserviamo una correlazione estremamente evidente, con picchi di sismicità che avvengono entro 24 ore dai picchi di densità protonica.. L’osservazione di tale fortissima correlazione tra densità protonica e terremoti terrestri è di per sé una scoperta importantissima che consente di capire per la prima volta qual è il principale fattore comune che influenza la sismicità su scala globale” spiega Giuseppe De Natale, ricercatore Ingv affiliato all’Ino-Cnr.

il Sole ora è entrato nel 25esimo Ciclo solare. L’inizio è avvenuto lo scorso dicembre, ma ci sono voluti mesi di analisi prima di avere la conferma da parte degli esperti della Nasa e del Noaa, National Oceanic and Atmospheric Administration. Un ciclo solare è un periodo di circa undici anni in cui la nostra stella passa da un minimo a un massimo di attività (che in questo ciclo sarà toccato nel 2025), caratterizzato da un progressivo aumento e poi dalla diminuzione del numero di macchie solari e di eruzioni dalla superficie. Queste ultime provocano tempeste di particelle cariche che influenzano il campo magnetico della Terra.

Gli antichi annali monastici

Gli annali monastici compilati nei monasteri dell’Irlanda cristiana a partire dall’anno 442 in poi rappresentano una risorsa storica importantissima e contengono elenchi di eventi di svariata natura osservati e registrati anno per anno, attraverso un’ottica monastica cronologicamente posta all’incirca nel periodo iniziale della cristianizzazione nell’isola ad opera di S.Patrizio, S.Brigida e dei loro seguaci avvenuta durante il V secolo d.C. I testi vennero redatti con regolarità dall’inizio del V secolo d.C. fino alla dissoluzione dei monasteri, verso la fine del XVI secolo.

L’analisi dei testi ha messo in evidenza che gli eventi venivano registrati in tempo reale rispetto al loro accadere.  Furono generalmente compilati da generazioni di anonimi monaci  La comprensione dei testi non è delle più semplici, per lo stile criptico e con cui vengono fedelmente riportati gli avvenimenti politici, ecclesiastici , e astronomici.

I testi riportano notizie relative alle eclissi di Sole e di Luna, alle comete, a strane nuvole o misteriosi fenomeni meteorologici, ai terremoti e ad altri fenomeni climatici. Il criterio di inclusione  di un evento non era l’importanza dello stesso bensì un fenomeno che in qualche modo dovesse essere incluso nel momento in cui poteva essere classificato ” come un portento o un importante segno divino” degno di particolare considerazione.

Dobbiamo ricordare che ci stiamo occupando di annali monastici, quindi redatti in un ottica prevalentemente religiosa, quindi i concetti di associazione tra un fenomeno astronomico e una data importante del calendario liturgico locale erano ritenuti molto importanti e indiscutibili segni che furono le Sacre Scritture ad ispirare i criteri con cui i fenomeni da includere negli annali erano selezionati soprattutto l’Apocalisse o Libro delle Rivelazioni scritto da Giovanni Evangelista.

Il binomio Cielo e Terra

Nel binomio Cielo e Terra è racchiusa la descrizione di tutto il Cosmo. Il cielo è una parte dell’universo diversa dalla terra ma in relazione con essa e con l’influenza che i fenomeni celesti hanno sulle persone e sulla vita umana.

Dunque la speranza per un Mondo Nuovo potrebbe essere quella di poter prevedere  terremoti e catastrofi decifrando le cifre minime delle congiunzioni più silenziose, o i movimenti dei corpi celesti. Forse, ciò che sta accadendo in Cielo oggi può trovare spiegazione nell’escalation di terremoti, eruzioni e cataclismi che si verificano sulla Terra.

Un probabile e potente influsso gravitazionale generato dal movimento di un grande astro, o di un un pianeta ancora sconosciuto..

di Monica Ellini