Il Doomsday Clock (orologio dell’ Apocalisse) è una iniziativa ideata nel 1947 dagli scienziati della rivista Bulletin of the Atomic Scientists dell’Università di Chicago. Il Doomsday Clock è un orologio “metaforico” che misura il tempo che resta all’umanità prima del Giudizio Finale.

Nel Doomsday Clock, la mezzanotte simboleggia la fine del mondo e la nostra estinzione. I minuti precedenti rappresentano la distanza ipotetica da questo evento. Originariamente la mezzanotte rappresentava unicamente la guerra nucleare, mentre dal 2007 è stato preso in considerazione qualsiasi evento che può infliggere danni irrevocabili all’umanità.

Al momento della sua creazione, durante la guerra fredda, l’orologio fu impostato a sette minuti dalla mezzanotte. Da allora, le lancette sono state spostate 22 volte. Purtroppo, la massima vicinanza alla mezzanotte è stata raggiunta nel 2020, con appena 100 secondi. 

Il bollettino del 2020

L’anno scorso, gli scienziati avevano annunciato che la guerra nucleare e il cambiamento climatico sono le due minacce più urgenti per il nostro pianeta. 

Il Bollettino del 2020 evidenzia in particolar modo la minaccia rappresentata dalla guerra cibernetica e le conseguenze dell’inazione dei leader mondiali nell’affrontare queste questioni scottanti. In particolare, la preoccupazione è diretta alle “ambizioni nucleari” della Corea del Nord e dell’Iran. Il Bollettino sottolinea anche  “una quasi inesistente cooperazione tra Russia e Stati Uniti, sul controllo e il disarmo degli armamenti“. Sono state inoltre sollevate dense preoccupazioni riguardo la “corruzione delle informazioni” e le diffuse tattiche informatiche utilizzate per distogliere la conversazione dagli sforzi per proteggere il Pianeta Terra.

L’Annuncio di oggi, 27 gennaio 2021

Il Bulletin of Atomic Scientists ha presentato oggi l’ aggiornamento 2021 del Doomsday Clock dopo l’ultimo problematico aggiornamento del 2020. La conferenza stampa si è tenuta  in diretta su Zoom alle 10:00 EST / 1500 GMT ore 16 italiane.

La decisione è presa dal Bulletin of the Atomic Scientists -Science and Security Board in consultazione con il Bulletin’s Board of Sponsors, che comprende 13 premi Nobel.

Secondo quanto espresso dagli scienziati riuniti in conferenza stampa, la pandemia COVID-19 finirà per uccidere ben oltre due milioni di persone in tutto il mondo. La cattiva gestione di questa grave crisi sanitaria globale è un “campanello d’allarme” che i governi, le istituzioni e un pubblico fuorviato rimangono impreparati a gestire. Le minacce ancora maggiori sono invece poste sempre dalla guerra nucleare e dal cambiamento climatico. Considerato questo e la mancanza di progressi nel 2020 nell’affrontare i pericoli nucleari e climatici, l’orologio del giorno del giudizio rimane più vicino a mezzanotte che mai, a soli 100 secondi a mezzanotte.

Il presidente Ellen Johnson Sirleaf, co-presidente del gruppo indipendente dell’OMS per la preparazione e la risposta alla pandemia, destinatario del Premio Nobel per la pace,  ha dichiarato:

“COVID-19 è un terribile avvertimento contro minacce globali a tutta la vita umana. Gli ultimi dodici mesi sono serviti a rafforzare i messaggi  che è solo attraverso un’azione collettiva e una leadership responsabile che possiamo garantire un pianeta pacifico e abitabile per le generazioni future. Non c’è altro modo per l’umanità di superare i pericoli rappresentati da pandemie, cambiamenti climatici e il rischio di una guerra nucleare “,

che ci hanno condotto, a cento secondi dalla fine.

di Monica Ellini