L’eruzione dell’Etna prosegue anche nel Catanese.  Si sta registrando una certa diminuzione delle esplosioni di lava, ma il vulcano resta attivo:   nelle ultime 24 ore si sono registrate ben 750 scosse, alcune delle quali  violente, di magnitudo 4.3.

Sono due le fratture da cui esce la lava: una intorno a quote 2400m, nella zona del Belvedere sotto il Nuovo Cratere di Sudest, l’altra sulla Bocca Nuova. I lapilli incandescenti hanno raggiunto le località di Zafferana e Santa Venerina e hanno condizionato anche l’operatività dell’Aeroporto di Catania.

L’ultima scossa è stata avvertita infatti alle ore 8,32 nella zona di Zafferana Etnea, di magnitudo 2,7.

Dalle valutazioni emerse durante la riunione di ieri con i Centri di Competenza e il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto il passaggio di livello di allerta da «verde», che corrisponde all’attività ordinaria, al livello «giallo» anche per il vulcano Stromboli, e la conseguente attivazione della fase operativa di «attenzione» secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di emergenza per l’isola di Stromboli.

Vulcano Stromboli riprende l’attività: per gli esperti è tutta “colpa” dell’Etna

La valutazione è basata sulle fenomenologia e sulla valutazione di pericolositá, rese disponibili dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Osservatorio Etneo, Osservatorio Vesuviano e Sezione di Palermo) e il Dipartimento Scienza della Terra dell’Università di Firenze.

Secondo gli ultimi dati,  persiste una situazione di “disequilibrio” del vulcano: i passaggi di livello di allerta possono non avvenire necessariamente in modo sequenziale o graduale, essendo sempre possibili variazioni repentine o improvvise dell’attività vulcanica.

Nel video sotto, ultima eruzione dello Stromboli del 2017!

riferimenti