Un team di scienziati è in partenza verso l’Oceano Atlantico Meridionale per studiare il più grande iceberg del mondo, che si trova in rotta di collisione verso un isola della Georgia del Sud.

L’iceberg “A68a” – che la Nasa stima essere grande come lo stato del  Delaware – si è staccato dalla piattaforma di ghiaccio Larsen C nella penisola antartica nel 2017. Attualmente si sta facendo strada attraverso il fronte antartico meridionale verso l’isola, dove minaccia di arenarsi.
Secondo The Guardian se l’iceberg si scontra con l’isola, l’ecosistema della fauna selvatica subirebbe un danno enorme, impedendo agli animali di procurarsi il cibo. I grandi iceberg possono inoltre modificare la temperatura del mare e introducendo inoltre nelle acque salmastre, enormi volumi di acqua dolce, in seguito al loro scioglimento. Questo condizionerebbe inevitabilmente tutta la vita marina dagli organismi più piccoli a quelli più grandi.

I dettagli della spedizione antartica

Il British Antarctic Survey (BAS) guiderà la spedizione che vedrà i ricercatori volare nelle Isole Falkland l’11 gennaio 2021, dove si imbarcheranno in un viaggio di tre giorni verso l’iceberg.

Quando la nave di rifornimento e ricerca arriverà all’iceberg, gli scienziati raccoglieranno i dati studiando gli animali marini. E’ previsto anche il lancio di due super sottomarini robot chiamati alianti che rileveranno la temperatura, la salinità e i livelli di fitoplancton presenti nell’acqua.

Anche se gli iceberg sono comuni, non abbiamo mai avuto nulla di queste dimensioni prima, quindi è la prima volta per noi. Apporta un cambiamento radicale all’ambiente””, ha detto il Prof. Geraint Tarling, oceanografo biologico del BAS

Se l’iceberg dovesse impattare, potremmo risentirne fino a 10 anni perché è troppo grande. Sarà un problema enorme “.

di Monica Ellini