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L’ESCALATION di Terremoti potrebbe essere causato dal “ritorno” di Nibiru o Pianeta X

Gli studiosi mantengono uno stretto riserbo ma alcuni astronomi ne sono certi: a causare questo numero crescente di terremoti ed eruzioni sulla terra potrebbe essere l’influsso gravitazionale esercitato dal ritorno del pianeta Nibiru.

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Le attuali conoscenze scientifiche sostengono che congiunzioni e particolari allineamenti planetari non hanno alcun potere di generare un terremoto.

Recenti studi ci suggeriscono invece una possibile correlazione tra il moto dei corpi celesti e un aumento dell’attività geologica. Alcuni studiosi mantengono il più stretto riserbo, mentre diversi astronomi si dichiarano certi: l’ “escalation” di terremoti potrebbe essere causato da un influsso gravitazionale causato da un pianeta in particolare denominato Nibiru, o Pianeta X.

L’IRAS (Infrared Astronomy) il satellite della NASA, che effettuò un censimento del cielo per dieci mesi nel 1983, scoprì numerose sorgenti infrarosse, ma nessuna di esse era Nibiru  o altri oggetti nella zona esterna del sistema solare. Gli scienziati tentarono a lungo di negarne l’esistenza del Pianeta X finché il direttore dell’IRAS, G. Neugebauer dichiarò: “Posso solo dire che non sappiamo di cosa si tratti”.

Prima di entrare nell’argomento è però obbligatorio fare un passo indietro e parlare dell’ “uomo dei terremoti”, Raffaele Bendandi.

 

L’uomo dei terremoti

Raffaele Bendandi nasce a Faenza il 17 ottobre 1893. Autodidatta, desideroso di migliorarsi,  arricchisce la sua biblioteca di testi che ancora oggi testimoniano il grande lavoro da lui svolto e l’interesse ad ampio raggio non solo per le scienze ma per la conoscenza in generale.

Bendandi fondava la sua sismologia su un’ipotesi fondamentale: il terremoto è causato dallo sforzo attrattivo dei pianeti sulla terra, quando a questo si somma l’influsso gravitazionale della luna e del sole. Secondo la teoria sviluppata da Bendandi, “esiste un’influenza solare predominante sulla salute degli organismi umani ed una spiccata influenza sulle cellule cerebrali degli esseri deboli, dei tarati che, in concomitanza di crisi cosmiche, diventano oltremodo pericolosi“.

Oltre ai pianeti già noti del sistema solare dedusse che altri quattro pianeti che chiamò Rex, Dux, Roma, Italia e che visualizzò con il simbolo di I, II, III, IV agivano sulle forze gravitazionali.

Le sue teorie  sono state considerate prive di validità empirica e fondatezza teorica, anche se di fatto riuscì con i suoi sismografi a prevedere diversi terremoti. Solo nel 2016 arriva la conferma effettiva da parte del Consiglio Nazionale dei Geologi, in un articolo apparso sul Corriere di Romagna il 26 novembre dello stesso anno: Bendandi aveva ragione.

La scienza riconosce le teorie di Bendandi

Il pioniere delle previsioni sismiche e le sue teorie, vengono quindi riconosciute dalla scienza ufficiale. Bendandi sosteneva fermamente che

“Le cause che scatenano i terremoti sono da ricercare nell’Universo e non sulla Terra”.

Lo dimostra anche lo studio pubblicato su Nature Geoscience da un team di ricercatori giapponesi guidato dal sismologo Satoshi Ide che conferma le teorie di Bendandi e rivaluta le ricerche dello studioso.

Lo studio conferma infatti che sarebbero le forze di marea esercitate dalla Luna piena e dalla Luna nuova ad incidere  sullo scatenarsi dei grandi terremoti. Secondo il team, “come gli oceani si muovono  con la Luna, così anche la crosta terrestre alzandosi di circa 30-40 cm. attratta dal suo  satellite, provoca una marea terrestre, quindi la forza di gravità della Luna, su una faglia vulnerabile, può provocare reazioni a catena in grado di innescare il sisma”.

Negli ultimi decenni, anche diverse ricerche italiane dimostrano che esiste un effetto astronomico a condizionare  la tettonica delle placche e i terremoti. I meccanismi del fenomeno sono ancora da chiarire, ma tutto è causato da una alterazione della gravità terrestre dovuta alla presenza della Luna. L’effetto  marea  si manifesta anche sulla Terra solida, infatti, il suolo si innalza e si abbassa di 30-40 cm. due volte al giorno, ma non ce ne accorgiamo perché la lunghezza d’onda  di questa  oscillazione è di 5.000-6.000 chilometri. Se ciò si verifica  in una area critica, l’effetto astronomico, descritto,  può scatenare il terremoto.

nell’immagine scattata dalla sonda spaziale STEREO e SDO, è visibile accanto l Sole un enorme pianeta grande quanto Giove.

Forze gravitazionali

Gli studiosi mantengono uno stretto riserbo ma alcuni astronomi ne sono certi: a causare questo numero crescente di terremoti ed eruzioni sulla terra potrebbe essere l’influsso gravitazionale esercitato dal ritorno del pianeta Nibiru.

ll rabbino ebreo Ovadia Yuval sostiene in particolare, che l’incremento degli asteroidi che sfrecciano vicino alla Terra siano un indicatore che Nibiru sia sulla strada del ritorno.. Secondo il rabbino gli asteroidi che minacciano il nostro pianeta sono aumentati di numero e le catastrofi naturali sono più intense. Tutti questi, secondo Ovadia, sono indizi  che il “Messia di Israele”, il “Distruttore Nibiru”, sta tornando e aggiunge: