L’Etna non si placa e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Osservatorio Etneo, comunica che le stazioni della Rete Sismica alle ore 26-12-2020 01:00 (UTC) hanno registrato un terremoto di magnitudo pari a 2.6.

L’evento risulta localizzato a 1.3 km NE da Ragalna (CT) con le seguenti coordinate epicentrali : latitudine 37.6414 – longitudine 14.9538 – profondita’ 2.41 km.

Una nuova fase esplosiva

Una nuova fase esplosiva sull’Etna con cenere lavica emessa dal cratere di Sud-Est, è stata osservata sabato 24 dicembre a partire dalle 08.30 circa.

L’osservazione e lo stretto monitoraggio hanno rilevato un’attività vulcanica che interessa principalmente la “bocca orientale”, in cui è stata segnalata attività intracraterica. Per gli esperti l’ampiezza media del tremore dei condotti magmatici interni del vulcanico non ha mostrato variazioni significative, ma soltanto deboli oscillazioni, mantenendosi nell’intervallo di dati medi.

L’attività infrasonica risulta invece molto sostenuta, con variazioni periodiche nella frequenza di accadimento degli eventi, che a volte raggiunge valori alti.

L’Ingv ritiene degno di nota “l’incremento dell’ampiezza dei singoli transienti”, che dal pomeriggio-sera di sabato 24 dicembre, presentano valori molto elevati.

di Monica Ellini