La rapida diffusione di una nuova variante del coronavirus è stata causa dell’introduzione di nuove e rigide regole per quattro per milioni di persone. Restrizioni più severe a Natale dunque anche in Inghilterra, Scozia e Galles e altri paesi. Un lavoro in fase iniziale, che contiene purtroppo enormi incertezze e un infinito elenco di domande a cui ancora nessuno è in grado di dare risposta.

Il comportamento del virus che cambia

I virus mutano e il coronavirus non è da meno. Sta infatti sostituendosi con altre nuove versioni, ha mutazioni che interessano parti importanti del virus stesso e alcune di queste sono già state studiate in laboratorio per capire quale sia la reale capacità del virus di infettare le cellule.Gli elementi e i dati attuali ci dicono che il virus in questa forma può diffondersi molto più facilmente ma non ne abbiamo la certezza assoluta. Nuovi ceppi infatti potrebbero semplicemente trovarsi ” nel posto giusto al momento giusto”, come a Londra, dove fino a poco tempo esistevano restrizioni di secondo livello. Restringere ora a livello quattro significa solamente sperare di ridurre drasticamente la diffusione di questa nuova variante del virus.

Quanto più velocemente si sta diffondendo?

Già a novembre circa un quarto dei casi di Londra appartenevano alla nuova variante. A metà dicembre il livello di infezione ha raggiunto quasi i i due terzi dei casi .I dati del test MK LHL mostrano una prevalenza crescente della variante H69 / V70 nei dati dei test positivi, che viene rilevato incidentalmente dal test PCR a 3 geni, comunemente usato.
Spazio bianco di presentazione
Secondo il primo ministro Boris Johnson  la variante potrebbe essere fino al 70% più trasmissibile. Questa percentuale è apparsa venerdì in una presentazione del dottor Erik Volz, dell’Imperial College di Londra .
Durante il suo discorso Volz ha detto: “È davvero troppo presto per dirlo … ma da quello che vediamo finora sta crescendo molto rapidamente, sta crescendo più velocemente di quanto una variante precedente sia mai cresciuta è importante quindi tenerlo d’occhio. ” Secondo il parere  del professor Jonathan Ball, virologo dell’Università di Nottingham, invece

la quantità di prove di dominio pubblico è tristemente inadeguata per trarre opinioni forti o ferme sul fatto che il virus abbia veramente aumentato la trasmissione“.

La variante al momento è stata riscontrata in tutto il Regno Unito, ad eccezione dell’Irlanda del Nord, mentre risulta particolarmente concentrata a Londra, nel sud-est e nell’Inghilterra orientale.
I dati di Nextstrain, che ha monitorato i codici genetici dei campioni virali in tutto il mondo, suggeriscono che i casi in Danimarca e Australia provengono dal Regno Unito.
Diffusione in fascia pediatrica

Gli scienziati si stanno occupando ora di determinare come si comporterà questa variante nella fascia pediatrica. Se dimostrato, un aumento della trasmissione del virus “potrebbe portare a una percentuale significativa“.

L’affermazione proviene da membri del gruppo consultivo governativo sulle minacce di virus respiratori nuovi ed emergenti Nervtag. Ma ancora non ci sono dati sufficienti a dimostrare che la nuova variante del virus rappresenti una minaccia maggiore per la salute dei bambini.
I primi ceppi di coronavirus hanno trovato più difficile infettare i bambini rispetto agli adulti. Una spiegazione molto semplice sta nel fatto che i bambini hanno meno” porte” di accesso per il virus. Un recente studio sulle infezioni nelle scuole in Inghilterra pubblicato da Office for National Statistic https://www.ons.gov.uk/releases/covid19schoolsinfectionsurveyround1englandnovember2020 parla dei livelli del virus nei bambini in età scolare che si riflettono nella comunità locale, suggerendo che la chiusura delle scuole avrebbe solo un effetto temporaneo.
La professoressa Wendy Barclay, della Nervtag e dell‘Imperial College di Londra, ha detto che le mutazioni del coronavirus potrebbero rendere più facile attraversare queste” porte “nella popolazione pediatrica. Secondo il professor Neil Ferguson del Centro MRC per l’analisi globale delle malattie infettive, i dati hanno fornito indizi sufficienti a dimostrare che il virus ha una maggiore propensione a colpire i bambini ma ha debitamente sottolineato che non è stato ancora dimostrato.
Gli scienziati coinvolti in COG-UK (Covid-19 Genomics UK Consortium), hanno rilevato il rapido aumento della variante e hanno affermato di non essere a conoscenza di alcuna maggiore incidenza nei bambini.https://youtu.be/S9vN9tgMEaA

Il ministero della Salute ha comunicato che la nuova variante del virus è ora presente anche in Italia. Il paziente risultato positivo al virus con questa variante è atterrato negli scorsi giorni all’aeroporto di Fiumicino, di ritorno dal Regno Unito, e si trova ora in isolamento.

di Monica Ellini