Trema la Sicilia con una forte scossa di terremoto registrata ieri sera vicino a Ragusa. Secondo le prime rilevazioni dell’Ingv la scossa, registrata alle 21,27, è stata di magnitudo 4.4 con epicentro in mare tra Santa Croce Camerina e Gela in provincia di Ragusa, ad una profondità di 30 chilometri.

La terra ha tremato violentemente per alcuni secondi. Il sisma è stato avvertito nel Ragusano, nel Siracusano e nel Catanese. .La scossa è stata avvertita anche a Palermo  e a Catania.  Secondo le indicazioni dell’Ingv i due centri più vicini all’epicentro  sono Vittoria e Gela.

Trema la Sicilia mentre l’Etna erutta

Marco Neri, ricercatore e vulcanologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha parlato a ItalPress, commentando i due eventi che mettono a dura prova la Sicilia in questo momento, il terremoto e l’eruzione dellEtna.

L’esperto ha affermato: «È chiaro che non c’è un collegamento diretto fisico tra il terremoto di ieri sera e l’Etna e il perché è molto semplice. I due oggetti geologici distano circa cento chilometri l’uno dall’altro. Quindi o uno si immagina che sotto la Sicilia Orientale ci sia un enorme bacino magmatico che da una parte causa le eruzioni dell’Etna e dall’altra muove le faglie, oppure – come ovviamente è – questa connessione non esiste».

Secondo l’esperto Neri :

Non è l’Etna che produce i terremoti a Ragusa ma sia il vulcano che i terremoti di Ragusa hanno origine da un processo geodinamico che muove le placche tettoniche”.

In merito al sisma l’esperto spiega che “un terremoto di magnitudo 4.4 è abbastanza forte, però le conseguenze di questo sisma dipendono anche e soprattutto dalla profondità dell’ipocentro. Questo terremoto è avvenuto a 30 chilometri di profondità . Se lo stesso terremoto invece di essere prodotto a 30 chilometri di profondità fosse a 10 chilometri, la situazione sarebbe un po’ diversa. Se lo stesso sisma avvenisse nella zona dell’Etna dove invece i terremoti sono spesso con ipocentri molto più superficiali ecco che il terremoto potrebbe produrre un danno assai più rilevante».

di Monica Ellini