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Vaccino Covid-19, gli effetti collaterali potrebbero contribuire alla morte dei più deboli

Secondo i dati acquisiti fino ad oggi, gli effetti collaterali del vaccino Covid-19 di Pfitzer che sono innocui per la maggior parte delle persone, possono aver contribuito ad alcune delle morti tra i pazienti più deboli.

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La notizia appare ieri 15 gennaio 2021,  sul VG il più grande giornale norvegese nonché quotidiano del paese e prima scelta del popolo come meta di notizie.

Secondo i dati acquisiti fino ad oggi, gli effetti collaterali del vaccino Covid-19 di Pfitzer che sono innocui per la maggior parte delle persone, possono aver contribuito ad alcune delle morti tra i pazienti più deboli, lo stabilisce l’Agenzia Norvegese per i Medicinali.

Sappiamo che queste reazioni comuni sono abbastanza forti in alcuni  e che la maggior parte delle persone ha effetti collaterali piuttosto lievi, ma alcuni possono manifestare febbre alta, malessere o nausea. Questo è stato discusso a fondo tra l’Agenzia norvegese per i medicinali e il  Norwegian Institute of Public Health (FHI / NIPH). Quest’ ultimo ha infatti cambiato le sue raccomandazioni in base ai dati acquisiti, su attente valutazioni su chi dovrebbe davvero essere vaccinato contro il Covid-19.

I decessi dopo il vaccino

Tutti i decessi che si verificano dopo il  momento della vaccinazione vengono continuamente segnalati e dovranno essere attentamente valutati. Su un totale di 23 persone vaccinate in Norvegia,13 sono i decessi sottoposti ad attenta valutazione delle cause. Tra le rimanenti segnalazioni di reazioni avverse inoltre, si sono 9 reazioni gravi e 7 meno gravi.

L’Agenzia Norvegese per i Medicinali avvisa che “più persone moriranno con il vaccino, ma non necessariamente a causa” : i residenti delle case di cura sono i primi a ricevere la priorità nella coda dei vaccini e nelle case di cura norvegesi dove molti sono gravemente malati.

Ciò che è stato esaminato finora è che gli effetti collaterali comuni e solitamente lievi possono aver avuto un effetto più grave sui più malati. 

 FHI ha infatti aggiornato la sua “guida alla vaccinazione” con un chiarimento dovuto sugli effetti collaterali che anche se lievi, possono avere gravi conseguenze per i più fragili e che il beneficio del vaccino per quelli con una vita residua breve può essere marginale. 

Ciò che viene considerato è se il vaccino possa essere la causa di una morte o se la morte sia avvenuta come una coincidenza nel tempo. Lo determinerà la valutazione di ogni rapporto sugli effetti collaterali.

Più persone moriranno con il vaccino e non senza

In futuro, le persone che hanno recentemente ricevuto il vaccino Covid-19 potrebbero quindi morire. “Ma ciò non significa che si possa stabilire che è dovuto al vaccino”, avverte l’Agenzia Norvegese per i Medicinali. Il direttore dell’Agenzia, Steinar Madsen, afferma che “ci saranno probabilmente morti in stretta connessione con il tempo effettivo di vaccinazione“.

Tutti questi casi di morti post vaccino in Norvegia verranno segnalati e valutati.

Anziani e ammalati ma anche persone sensibili

In Norvegia, i pazienti nelle case di cura avranno la precedenza nella somministrazione del vaccino. Secondo Madsen, nelle case di cura norvegesi  muoiono in media da 350 a 400 persone a settimana. Questo avviene perché molti pazienti hanno gravi malattie pregresse, come BPCO, insufficienza cardiaca, demenza, ictus.

Ciò avverrà anche durante la vaccinazione.

Deve essere attentamente valutata l’opportunità di somministrare il vaccino ai residenti delle case di cura che sono molto malati o fragili. Questo è stato comunicato in diversi incontri con i comuni e attraverso il contatto con le associazioni dei medici di base“, afferma il medico capo e direttore della sezione Are Stuwitz Berg della FHI.