Come riporta il tabloid inglese Daily Express, uno dei più importanti vulcanologi del mondo ha avvertito che ci sono circa 100 vulcani “esplosivi” in tutto il mondo che potrebbero causare devastazione in un momento.

Purtroppo nessuno è in grado di prevedere chi prima esploderà di questi vulcani. Il professor Stephen Sparks, dell’Università di Bristol, stava discutendo su quale vulcano è attualmente il più letale del mondo – ma non riusciva a stabilirsi su uno solo.

Lo scienziato intervistato al gionale Daily Express ha dichiarato : “Se stiamo parlando di grandi eruzioni che potrebbero avere un grande impatto globale, non devono essere super-eruzioni per avere grandi effetti sull’ambiente circostante,  come ad esempio il clima, l’atmosfera.”

È probabile che sia un vulcano che non ha avuto un’eruzione per molto tempo e quei vulcani che sono molto silenziosi. “Purtroppo sono abbastanza difficili da individuare quei vulcani che potrebbero eruttare in modo violento. Alcuni miei colleghi hanno osservato e scandagliato tutti i vulcani del mondo – hanno identificato quei vulcani che avevano o hanno la possibilità o le caratteristiche giuste per avere una grande eruzione esplosiva. E hanno identificato circa un centinaio di questi.”

“Ce ne sono alcuni in Africa, Turchia, Giappone, Indonesia, Sud America, Centro America …Ce ne sono molti, ma non abbiamo ancora la scienza per suggerire quale dei cento di questi sia più probabile di altri”.

La notizia arriva quando uno di questi vulcani, l’Anak Krakatau, ha scatenato la devastazione in Indonesia, e non a caso si trova sulla Pacific Ring of Fire . Il 22 dicembre una vasta eruzione ha causato uno tsunami che ha colpito Sumatra e Java dove morirono più di 420 persone e 40.000 sfollati. Si dice che la montagna abbia perso tre quarti delle sue dimensioni nell’immensa eruzione – il picco del cratere, durante l’esplosione, fu abbattuto perdendo la sua altezza da 338 metri a 110 metri.